Sperma e Rivoluzione
19 01 2008
È un rito che va avanti da qualche tempo. Un paio di volte al mese. Da diversi anni. Io, Paolo e Alfredo. Vino e cibo. Parole. Frasi che nuotano nei piatti, pensieri che pesano nel vino. Cinema, televisione, politica e femmine. Il copione è sempre quello, la scaletta cambia. Fino a quella notte.
“ Io e Alfredo ci siamo dentro fino al collo. Da qualche mese. È un’ossessione oramai.”
Guardo Paolo. Lui non guarda me.
“Questa cosa mi sta cambiando. Da dentro. Dal profondo. È come tornare, velocissimamente agli anni70, adrenalina pura. Fare qualcosa, qualsiasi cosa. Muoversi dopo anni di sonno, apatia continua, ignavia della mente. Fare qualcosa. Che rimanga, colpire al cuore. Capisci?”
Continuo a guardare Paolo, Alfredo è perso dentro il suo bicchiere. Si specchia dentro. Muove il bicchiere e poi la testa, dondola con la sua immagine dentro il bicchiere.
“Capire cosa? Ma che cazzo vi è preso?”
Paolo continua il suo monologo verso il nulla.
“ Ti ricordi tutte le nostre seghe mentali sui dadaisti? Sui futuristi? Sul trasformare le azioni artistiche in azioni politiche? Ti ricordi?”
“A Pà, ma sono passati decenni! Semo vecchi! La prostata che spigne…”
“Siamo una decina. Conosci il principio base dell’omeopatia? Una sostanza diluita x volte mantiene sempre la sua, chiamiamola identità spirituale. Diluita per altre x volte, mantiene comunque la sua forza. Il suo essere presente. Con tutte le conseguenze, positive o negative che siano. Noi siamo ogni cellula del nostro corpo. Ogni cellula contiene la nostra forza spirituale, la nostra coscienza, il nostro essere. Siamo noi in ogni cellula. Sangue, saliva, sperma… lo sperma è liquido vitale. Contiene la massima concentrazione di noi. Nella tradizione esoterica è elemento fisico essenziale, racchiude le forze del cambiamento, della trasformazione. Lo sperma contiene tutto quello che siamo, tutto quello che è in noi. È messaggio, parola, presenza. Se io penso una cosa, quella cosa è racchiusa nel mio sperma. Se io vivo una cosa, quella cosa vive nel mio sperma. Nella sperma è scritta la mia storia. Tutta la mia storia. La mia forza. Capisci? La mia forza. Capisci cosa intendo dire? Noi sborriamo la nostra forza rivoluzionaria. La nostra identità antagonista. I nostri lavori ci portano a frequentare un sacco di gente che conta. Un sacco di gente che odiamo, da sempre. Che sopportiamo per lavorare , per vivere. Noi sborriamo nelle loro case, nei loro bagni, sulle loro cose. Ci seghiamo forsennatamente e schizziamo le nostre molotov spermatiche. Il nostro sperma sulle loro cose. Entriamo dentro di loro. Nel loro dna. Occupiamo i loro pensieri dall’interno. Cellule che nuotano e conquistano i loro neuroni. Abbiamo già sborrato abbondantemente in molte case. Ma ci pensi? Fecondiamo le loro anime. Guarda la cosa in prospettiva, pensa se lentamente, rivoluzionari sopiti cominciano a schizzare nei luoghi del potere. Se centinaia di maschi rivoluzionari cominciano a spruzzare ovunque il poteri riposi. La lista delle case colpite comincia ad allungarsi. Capisci? Io in questa cosa ci credo molto e anche Alfredo. Vuoi unirti a noi? Vuoi ricominciare a lottare con noi?”
Suonano alla porta. Strappo liberatore. Non abbiamo più affrontato l’argomento.
Ieri notte ho schizzato su alcuni accappatoi, nel cesso di un noto direttore.











